Banco Alimentare

AVVIO DEL BANCO ALIMENTARE A TARANTO

con piacere e soddisfazione vi informiamo che giovedì 30 Gennaio 2020 i nostri bravi Soci di Manduria si sono recati presso il deposito del Banco Alimentare di Taranto per il primo ritiro di derrate alimentari da destinare alle persone in difficoltà economica.

Interessati a questa benefica iniziativa sono, al momento, circa 30 nuclei familiari.

La pratica per accedere al Banco Alimentare non è stata facilissima e ha richiesto tempi piuttosto lunghi. Ringraziamo pertanto Don Domenico, il Parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo, per essersi “rimboccato le maniche” e aver fornito il sostegno decisivo per la buona conclusione dell’iniziativa.

Ai nostri Soci di Manduria, in sintonia e collaborazione con l’Associazione “Sulle orme dei Servi-verso il mondo” e che da parecchi mesi svolgono un’encomiabile attività caritativa, vada il nostro sincero e caloroso grazie per la concretezza del loro esempio.

 

10 ANNI FA…

Giusto 10 anni fa, nel mese di Dicembre 2009, sul tavolo del “cucinone” di Annalisa e Michele, luogo assunto dal 2006, anno di fondazione dell’Associazione, al prestigio di esserne anche la sede, venivano confezionati i primi 12 pacchi di generi alimentari basici che venivano subito portati al domicilio di altrettante famiglie segnalateci da alcune Assistenti Sociali e da alcuni  Soci.

Le etichette che riportavano la sigla e il logo dell’Associazione venivano scritte a computer, ritagliate con la forbice e incollate sui pacchi con la “cocoina”.

Durante i primi mesi di attività alcuni Soci e persone amiche ci hanno aiutato fornendoci i generi alimentari necessari per un numero di assistiti che cresceva continuamente, fino al momento in cui è stata  realizzata la Convenzione tra l’Associazione e il Banco Alimentare del Veneto.

Le persone assistite  dopo “il debutto” iniziale del 2009, sono cresciute molto rapidamente, passando da poche decine ad alcune centinaia.

Qualche tempo  dopo i Soci e le Socie di altre Regioni si sono uniti in questa iniziativa,  dando sostegno a persone in difficoltà nelle città di Forlì, di Urbino e di Pesaro.

Iniziava così, da quel dicembre di dieci anni fa,  un percorso che, fatto salvo i mesi di Agosto, destinati alle esperienze presso le Missioni dei Servi di Maria “nel Sud del mondo”, ha sempre visto i nostri Soci puntuali,  tutti i mesi, alle porte delle famiglie “bisognose” per la consegna dei pacchi di alimenti.

Sin dall’inizio, infatti, la strategia “distributiva” scelta dall’Associazione , che sarà sempre una sua specifica costante  operativa, è stata  ed è quella della salvaguardia della dignità e della riservatezza che si deve a chiunque, ma anche e soprattutto dell’incontro, agevolato dalla materialità della “consegna”, che ci mette a contatto con un “mondo”per certi versi  vicino ma anche, per certi altri, lontano perché nascosto e preferibilmente evitabile dalle persone “bene educate e perbene”, costituito da:  persone e famiglie in difficoltà  perché senza lavoro  e relativo reddito, sia italiane che extracomunitarie,  o con redditi assolutamente inadeguati, famiglie frantumate dai problemi e dalle difficoltà e bimbi con un futuro già “segnato”,  gente malata, portatori di handicap, anziani soli e tristi,  persone che non sanno reggere alle difficoltà che la vita riserva,  che non riescono  ad avere una vita normale,  incapaci di distinguere il bene dal male, ciò che è da fare da ciò che è da evitare, piene di contraddizioni e mistificazioni, alcune alcolizzate o drogate, uscite da esperienze carcerarie e così via.

Un campionario di dolente umanità: questi sono “i poveri e gli emarginati”! Certamente la nostra attività non risolve assolutamente i loro problemi, ma le persone assistite sanno di essere al centro della nostra attenzione, se si sentono pertanto “pensate” da qualcuno che “ha in mente proprio per loro” una qualità di vita migliore.

Un viaggio, insomma,  nelle viscere del  mondo dei “blessées de la vie” o, in forma meno forbita, “della plebe”. Ciò che si compie ogni mese incontrando queste persone  è un percorso di scuola di vita impagabile che ricorda a tutti, noi compresi, la nostra costitutiva povertà ontologica.

I Soci coinvolti in questa attività associativa si sono così  resi conto  di due cose assai importanti, in genere conosciute  dai soli “bene informati” o interessati alla faccenda: la fascia di persone che stentano a vivere dignitosamente raggiunge, oggi in Italia,  il 20% della popolazione, inserendo  in questa percentuale sia le persone “completamente povere” che quelle “che non arrivano a fine mese”. Ci si è anche  resi conto che per queste persone la normativa dello Stato, nelle sue varie articolazioni locali e decentrate, le tante provvidenze poste in essere,  “gli ammortizzatori sociali”, etc. non potranno mai essere risolutori  del problema.

Lo è, lo può essere, invece, nel nostro contesto sociale tarato da una obsoleta cultura centrata  sulla cultura della “rivendicazione dei propri diritti”,  l’attività delle mille forme di solidarietà poste in essere dalle tante persone di “buona volontà” e dell’associazionismo caritativo.

Solidarietà che si inquadra in quella dimensione “umanistica” che pone “l’uomo al centro e misura di ogni cosa”, dimensione da tutti auspicata anche se   sembra che “il mondo” vada da tutt’altra parte.

Altra constatazione:  la marginalità italiana è assolutamente più dura, amara ,  sofferta, difficile da affrontare e da risolvere di quella dei “poveri del terzo mondo”, cioè là dove “tutti sono poveri” e quindi le differenze sociali sono molto  attutite, contrariamente alla nostra realtà dove il  povero, il ricco e il molto ricco  sono inseriti nella stessa società, ben visibili li uni agli altri. L’Italia è il Paese della “bella vita”, di una buona borghesia presente ovunque, con una componente  “radical chic”, che ostenta oggetti cult del “bel vivere”, la villa,  la bella macchina (la Ferrari, la Porsche, la BMW, etc.) ,  gli yachts nelle darsene dei tanti porti , la Jacuzzi, il “bel vestire e il buon mangiare”, le ferie nei paesi esotici, etc. . Tutte cose presenti in misura draconianamente più ridotta invece nei “Paesi del terzo mondo”.

Complessivamente l’Associazione “Sulle orme dei Servi-verso il mondo”   sostiene  a tutt’oggi circa 400 persone al mese, consegnando loro i generi alimentari basici fornitici dai vari Banchi Alimentari del Veneto, dell’Emilia Romagna e delle Marche, integrandoli con altri alimenti fornitici dai Soci oppure acquistati con parte dei proventi delle nostre “bancarelle di solidarietà” o del 5×1000, come: l’olio di oliva, lo zucchero, il caffè, il tè, le merendine, le marmellate, il cioccolato,  i sughi per la pasta, i dadi da brodo, i succhi di frutta, le uova,  etc. .

Consegniamo anche generi per l’igiene personale (shampoo, saponi, dentifrici e relativi spazzolini). Ogni nucleo famigliare riceve mediamente due pacchi del peso di 10-12 kg. ciascuno al mese, sui quali viene applicato l’etichetta gommata con il logo dell’Associazione, che riporta le frasi del Magnificat: orientative del nostro agire.

Abbiamo anche attrezzato il furgone di cui si è dotata l’Associazione e  col quale vengono effettuate le consegne nel Veneto, con una sbarra trasversale alla quale appendiamo degli abiti: ogni persona, al momento della consegna dei pacchi, valuta se c’è qualche capo di vestiario che possa essere utile per sé o per i propri famigliari. Si tratta di vestiti spesso nuovi e qualche volta anche “di firma”, molto belli ed è gratificante vedere le manifestazioni di apprezzamento da parte delle signore che li fanno propri.

Recentemente è stato anche inserito l’aiuto bimestrale a tre Centri di Aiuto alla Vita, con alimenti specifici (latte, biscotti, omogeneizzati), pannolini, giocattoli, vestitini.

Che dire? Cosa  guadagna in questa esperienza chi vi partecipa?

Tutti i nostri Soci che offrono tempo e risorse a questa attività, (circa quaranta), comprendendo in questo numero sia gli addetti alle consegne, sia quelli che caricano e scaricano mensilmente  le varie tonnellate di derrate che provengono dai magazzini del Banchi Alimentari Regionali, che confezionano i pacchi presso la Sede (sempre sulla stessa tavola da cucina!) , che razzolano nei rifiuti dei supermercati alla ricerca di scatoloni per la confezione dei pacchi (compito da sempre  assolto, con dedizione e professionalità,  dal Presidente dell’Associazione), che forniscono i tanti alimenti  per arricchire l’offerta, hanno, ciascuno, in questo impegno,  le proprie motivazioni.

C’è chi la considera un fare dovuto a chi è più sfortunato, chi lo motiva “politicamente” come impegno contro l’ingiustizia del “sistema”, chi ritiene che “è necessario fare qualcosa per il nostro prossimo”, chi trova espressione della propria “umanità”e generosità”, chi anche trova l’impegno  interessante e positivo di per se stesso.

Poi ci sono i Soci che la considerano un’attività caritativa richiesta con grande chiarezza dal Vangelo: “ero nudo, affamato, assetato”. Il messaggio del Vangelo è, a questo riguardo, chiaro e “accessibile a tutti” .

Tutto bene quindi? Non sempre. Ogni fare sottende difficoltà, incomprensioni, problemi che solo una volontà determinata risolve. Tra le difficoltà le persone che, animate all’inizio dalle migliori intenzioni, si sono “perse per strada”, perché la costanza “costa” e non si alimenta col solo entusiasmo: deve basarsi su solide basi.

Di conseguenza questo concreto “immergere  le mani nella fanghiglia”, riduce opportunamente  un po’ il ripetersi  delle nostre “enunciazioni di principio”, di  “buoni propositi” e delle varie “sante indignazioni”  con le quali  tendiamo a schermare  a noi stessi la dura realtà dell’emarginazione e della povertà, che si manifestano, spesso, prossime a noi.

 

Dal 1° gennaio 2017, l’Associazione è, oltre che al sostegno alimentare delle famiglie, attiva anche nella distribuzione di generi di vestiario. Un modo più articolato per essere prossimi a chi vive nell’indigenza. La consegna, sempre a domicilio, avviene in occasione della distribuzione dei generi alimentari.

Alcune foto scattate il 31 Ottobre 2015, che danno un’idea del  parapiglia che si verifica ormai da diversi anni ad ogni quarto Sabato del mese a Stra nella sede dell’Associazione quando arriva “il carico” di generi alimentari  dal deposito di Padova.

Tra ordini-contrordini-ordini, scatole, scatoloni, scatolame vario, grida e qualche “vaffa” (mai bestemmie, però), un plotoncino di Socie e Soci si muove in apparente anarchico disordine e confusione tra i due magazzini, tavoli e  scansie.

 

 

 

 

 

 

 

AVVIO BANCO ALIMENTARE EMILIA ROMAGNA

Finalmente, dopo 25 mesi di intensa disputa burocratica, autentico “percorso di guerra” tra e-mail, richieste, telefonate, rinvii, incomprensioni, verifiche  e pastoie varie, il giorno 28 Aprile il  Banco Alimentare della Regione Emilia Romagna ha consegnato ai  nostri Soci di Forlì (vedi foto) il primo quantitativo di generi alimentari per i forlivesi in situazioni di disagio e povertà da loro assistiti.

Ringraziamo Adriana, Antonella e Giancarlo che, a dispetto di tutto e di tutti, hanno avuto “fede e costanza” nella positiva conclusione della vicenda: ora potranno servire ed aiutare in maniera più adeguata e ”corposa” le necessità delle persone che assistono già da tempo.

 

SOSTEGNO BANCO ALIMENTARE FORLI’

Con il mese di Marzo 2014 si è iniziato il sostegno da parte dell’Associazione ad alcune famiglie indigenti di Forlì, grazie alla generosa disponibilità delle nostre due socie Antonella e Adriana.

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche nel corso del 2013 l’attività relativa al sostegno alimentare a persone e famiglie in grave situazione economica è continuata a ritmo crescente e serrato chiedendo costantemente, nell’arco dell’anno, un forte impegno e disponibilità da parte di tante Socie e Soci. Per quanto concerne la distribuzione nelle varie località del Veneto, le persone assistite sono salite da 187 a 230 e i pacchi consegnati a domicilio tutti i mesi si sono praticamente raddoppiati: da 56 a poco più di 100. Poi, nelle aree di Pesaro-Urbino e Ronzano-Bologna,  sono assistite altre 125 persone. Una stima di quanto consegnato complessivamente ci porta a valutare attorno alle 9 tonnellate le derrate alimentari consegnate nell’arco dell’intero anno. Quanto consegnato a domicilio proviene, per la maggior parte, dai magazzini del Banco Alimentare, ma una percentuale via via crescente è fornita dai nostri stessi Soci, in generosa gara di generosità, alla quale si aggiunge anche quanto può essere acquistato, grazie ad un sostegno economico mensile, fornito dal budget dell’Associazione stessa, stabilito periodicamente dal Consiglio Direttivo. Oltre ai generi alimentari sta prendendo piede la consuetudine di aggiungere anche quelli relativi all’igiene: sapone, dentifricio e detersivo.

Presso la Sede Associativa i Soci si impegnano con volontà e dedizione nella confezione dei pacchi alimentari da destinare a persone in condizioni di notevole difficoltà economica.

Dal Dicembre 2010 l’Associazione fornisce, con cadenza mensile, delle confezioni di generi alimentari a famiglie e a persone, segnalateci dai nostri Soci, che versano in situazioni di accentuato disagio socio-economico.

Questa iniziativa è la risposta della nostra Associazione all’irrompere, in questi ultimi anni, di una crisi economica, tanto acuta quanto improvvisa, che ha severamente colpito decine di migliaia di lavoratori e le loro famiglie.

Ad essi si aggiungono anziani percettori di pensioni di importi assolutamente inadeguati alle necessità della vita corrente e persone afflitte dalle “nuove povertà” (separati, divorziati, portatori di disagio psichico, etc.).

Questo “insieme” di circostanze ha fatto aumentare in maniera preoccupante il numero di persone che vivono in mezzo a noi e con le quali ci dobbiamo sentire in obbligo di con-dividere i loro disagi e le loro sofferenze.

La ns. Associazione riceve mensilmente una certa quantità di derrate alimentari dal Banco Alimentare che opera nella regione Veneto, alle quali se ne aggiungono altre forniteci direttamente da dei nostri Soci, allo scopo di rendere la confezione più completa possibile in base alle esigenze dei vari fruitori (adulto, bimbo, anziano, etc.) .

Dal mese di gennaio 2012 l’Associazione, grazie ad un maggiore quantitativo di derrate messe a disposizione dal Banco Alimentare, sta realizzando quanto da tempo auspicato: l’incremento significativo del numero delle persone assistite. Caratteristica specifica del nostro servizio è la consegna a domicilio dei generi alimentari alla persona o alla famiglia segnalataci, il che consente una assoluta discrezionalità dello stesso.

 

Si è concluso il primo anno di convenzione con il Banco Alimentare di Verona, Grazie alla quale l’Associazione ha consegnato a domicilio delle persone “indigenti” segnalate da nostri Soci, non meno di 7,5 tonnellate di generi alimentari, tra i quali anche quelli offerti dai nostri Soci.

Al momento le persone assistite sono 187, i pacchi consegnati a domicilio 56.
Da segnalare che il giorno 16 Ottobre 2012, presso l’ufficio del magazzino di Pianiga , presso il quale ogni quarto Sabato del mese ci rechiamo per la consegna delle derrate, è stata positivamente rinnovata con la Direzione del Banco Alimentare la convenzione per il corrente anno.
Inoltre alla fine del mese di Gennaio hanno potuto iniziare la collaborazione con il Banco Alimentare della loro Regione le Socie si Pesaro e di Urbino. Sono state loro consegnati i primi 400 kg. di generi alimentari destinate a 75 persone.